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Il Tuo Fottuto Free Download – Ancien Régime

28 Gen

di Clara Natale

La musica risveglia i sensi. Per alcuni non è fatta solo di note. Per alcuni, fa viaggiare nel tempo. Saltare tra pensieri contorti e deliranti. Percepire sensazioni mistiche e inaspettate. La musica non è solo musica. Ti fa ascoltare non solo con le orecchie. E vedere al di là di quello che gli occhi non riescono a fare. È questo ciò che da sempre mi hanno trasmesso gli Ancien Régime, da novembre  con un nuovo lavoro dal titolo “The Position”. Finalmente sono riuscita a vederli live e l’impatto è stato come mi aspettavo. Un cocktail di sonorità passate che evocano la scena wave e synth-pop ‘80s. Quasi come se fossero state ripescate – non a caso – da una scatola di vecchi vinili impolverati e graffiati dal tempo. Un progetto a tutto tondo, il loro, che ingabbia non solo il concetto di musica, ma anche quello di estetica e grafica. Un loro live ti proietta in qualche club di Manchester dai colori cupi e ovattati dal fumo e ti regala un’esperienza che, ribadisco, ha il potere di sviluppare i sensi.

Ora la parola a loro.

Ancien Régime

 “Cosa volete trasmettere con la vostra musica?”

L’obiettivo di base da cui partiamo, soprattutto in fase di composizione, è piuttosto “cosa vogliamo comunicarci” l’un l’altro.
Una volta avvicinati all’atmosfera che vorremmo evocare, proviamo a dare all’idea grezza una forma secondo la quale tutti gli impulsi siano intellegibili anche a terzi. Credo che ogni progetto musicale sincero abbia come fine quello di mettersi a nudo a 360° nella speranza di creare – solo in un secondo momento – empatia in chi ascolterà.
Per quanto ci riguarda, l’idea di aver partorito una canzone in cameretta a Roma e vendere qualche mese dopo un vinile a Tokyo o in Messico, riuscendo quindi a stimolare la sensibilità di un ragazzo che vive dall’altra parte del mondo, è la massima soddisfazione.

“La musica, per ognuno di voi, quanto è fottuta e alternativa?”

L’idea di quale e quanta musica sia alternativa o meno è una questione molto scivolosa, nella quale forse è meglio non addentrarsi, visto che è una faccenda più grande di noi. Noi ascoltiamo anche molta musica considerata mainstream e, inconsapevolmente, forse ne subiremo anche influenza.
La musica è fottuta nella misura in cui devi fare una fatica fisica più provante di quanto si creda tra scaricamenti di amplificatori e strumentazione, tempo da dedicare e sacrificare, rapporti con persone vicine che si perdono, scariche di adrenalina e sensazioni emotivamente molto aggressive nell’esecuzione live. Ma, come in ogni aspetto della vita, con un po’ di distacco si riesce a gestire tutto questo, se credi ne valga la pena.

Scarica qui Outer Space

Il Tuo Fottuto Free Download: Honeybird & The Birdies

10 Dic

In occasione del concerto del 20 dicembre al Circolo degli Artisti, Honeybird & The Birdies vi regalano il download del brano più romano del loro nuovo album “You Should Reproduce”.

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Si intitola “Where D’ya Live Yo?”, un trasloco in trenino da Tower of Slaves (Tor de’ Schiavi) a Freddy of the Pine (Federico Delpino)!
Siateci il 20 dicembre, sarà la fine del mondo! Daje forte!!

Clicca qui per scaricare Where D’ya Live Yo?

Hotel Chevalier: intervista & free download

10 Ott

di Clara Natale

Il loro primo Ep ha il colore della terra rossa dei campi da tennis bruciati dal sole. Lo stesso dei portici della città che li ha adottati: Bologna. Ed è proprio sotto questi portici che dal 2009 hanno iniziato a farsi conoscere. Sto parlando degli Hotel Chevalier. L’Ep, completamente autoprodotto, prende il nome dal gruppo stesso. 5 tracce selezionate tra le più significative del loro repertorio perché qui non si fa solo dell’energico e coinvolgente Pop Electro ma si crea un autentico cocktail sociale di pungente ironia e consapevolezza degli aspetti dolenti del nostro Paese. O meglio Bel paese. Non è un caso la collaborazione in Dolori intestinali con Lodo de Lo Stato Sociale, altra band bolognese che fa dei suoi testi una geniale rivolta/riflessione sulle condizioni che ruotano attorno ai nostri sempre più saturi occhi italiani.
Se qualcuno mi avesse detto qualche anno fa che mi sarebbe piaciuto l’indie italiano gli avrei riso in faccia. Lo giuro. E invece ho iniziato ad apprezzarlo, o meglio, ad adorarlo proprio con loro. È vero uno di loro è un mio amico ed è vero sono molto affezionata alla città che li ospita ma… sono la semplicità che traspare dai loro testi, la cultura musicata che a volte ci dimentichiamo di coltivare, la realtà macchiata di rassegnazione che noi giovani dobbiamo assecondare. E gridare. “Per recuperare vitalità, un vuoto a perdere in un contesto come questo fatto di banalità: provincia asettica”. Sono la voce. La voce di un Paese che non deve smettere di cantare. E saltare. E credere.

Avete vinto il Campania Eco Festival. Ricordate che avete fatto per festeggiare dopo il concerto?
Abbiamo avuto pochissimo tempo per festeggiare perché siamo stati sballottati qua e là per interviste, trasmissioni radio locali. Poi ci siamo divisi. Alcuni hanno combattuto i posti di blocco dei diligentissimi carabinieri campani, altri hanno mangiato tonnellate di mozzarelle di bufala, guardando La messa è finita di Moretti su un comodo divano. Accoppiata perfetta, direi…
Come definite il vostro sound?
Definire un sound non è mai facile. Quando uscì Hotel Chevalier avevamo voglia di far sentire la nostra opinione su un po’ di luoghi comuni che definiscono “l’alternativo” ai tempi del 2.0. Non siamo un gruppo politico, ma sono convinto che l’arte fine a se stessa valga fino a un certo punto. Abbiamo lavorato il più possibile sull’elettronica e credo che ci muoveremo sempre di più verso questi lidi. Senza rinunciare mai alla creazione di melodie e armonie caratteristiche, che in fin dei conti è quello che ci viene meglio.
Io amo Bologna. La vostra Bologna come è?
La nostra Bologna è la migliore città di provincia che possa esistere: è una piccola città che ragiona come una grande città. Solo che spesso non riesce a scrollarsi di dosso quell’aria da provinciale beffarda che la fa inciampare in luoghi comuni e isterismi di massa. Tuttavia, rimane un luogo ideale per fare musica. Si conoscono persone dell’ambiente con una facilità impressionante; spesso convengono da queste parti incontri, manifestazioni, iniziative adatte per chi ha voglia di far sentire la propria voce in campo musicale.
Se vi chiedo: la vostra fottuta musica alternativa?
Per noi non è ancora fottuto niente. Ci crediamo e ve lo faremo sentire.

Dolori Intestinali free download

Il Tuo Fottuto Free Download: Cernit

27 Set

Cernit. Roma.
Troppo giovani, troppo lontani dal centro.
“Dimmi la tua voce” l’hanno presa e messa lì, registrata premendo i pulsanti in un garage. La versione lo-fi ha avuto quasi 1300 visualizzazioni sul tubo.
Ora è nuova. Tant’è.

Dimmi La Tua Voce Free Download

Umberto Palazzo, 4 Ottobre @Circolo degli Artisti (Free Download)

11 Set

di Andrea Macrì

Il gesto più punk che un punk potrebbe fare è quello di ascoltare prog – da una conversazione del sottoscritto con un suo carissimo amico.

È possibile equiparare i segni lasciati da una persona che non conosciamo personalmente ma di cui siamo amici su Facebook (in questo caso, un artista, un musicista) come indicatori di quelle sensazioni “a pelle” che abbiamo quando incontriamo per la prima volta un essere umano? Voglio dire: i segni digitali che una persona che non conosciamo lascia, possono equivalere, nella vita reale, alla vecchia e cara “prima impressione”? Se così fosse, allora l’aggettivo per definire Umberto Palazzo mi pare uno solo: libero.
Su Facebook, Palazzo è uno che (anche per il suo essere un dj) è costantemente aggiornato su ciò che avviene nella musica rock e diramazioni varie a livello globale, non nel semplice alveo italico. E lì lo vedi impegnatissimo a lanciare discussioni, provocazioni e stimoli sul reale stato delle cose della musica rock.
Ma non è tutto qui. È più l’idea che, seguendolo, anche un pasdaran del punk rock, tra qualche mese, potrebbe trovarsi ad amare un disco prog asiatico. È questa idea di mancanza di barriere che mi fa impazzire. E al punk in questione mi verrebbe da dire: preferisci restare punk o essere libero? 

[Influenza positiva di Palazzo sul sottoscritto: quest’estate sono entrato in una discoteca rock e, credetemi, l’ho trovata uno dei luoghi più conservatori di tutti i tempi. Mettevano i pezzi e mi rendevo conto che non vi era uno degli ultimi tre anni. La media era dieci anni e più.
Credetemi, non è un tentativo, il mio, di cavalcare un’onda. Spesso mi trovo in disaccordo con ciò che scrive, ma è sempre qualcosa che mi costringe a riflettere].

Magari però su Palazzo sto dicendo stronzate, magari è un bifolco che fa tutto per tornaconto personale, ma, signori, ecco l’altro aggettivo che mi viene in mente: alternativo. E nel senso più profondo e meno sciovinista del termine.
La musica di Palazzo e la sua attitudine nei confronti della “metafisica attorno alle cose sonore” sono realmente altre: perché non è forse oggi il suo disco solista, “Canzoni della notte e della controra”, quello che per i padri pellegrini del rock alternativo erano gli album dei Sonic Youth, degli Husker Du, dei Replacements?
Con questo disco Palazzo ha unito sangue e sogni – quelle canzoni così terrigne e spartane eppure così veleggianti – con una riflessione enorme: che cosa sarebbe oggi il rock se il rock non ci fosse mai stato? Magari non sono così preparato, ma chi ci aveva mai pensato prima? E soprattutto, anche se qualcuno ci avesse pensato, il solo aver inciso un disco su un’idea del genere praticamente da solo, qui ed ora (o meglio, l’anno scorso), nell’immane oceano di musica tutta uguale che troviamo oggi, non lo rende già qualcosa di meritevole di un ascolto?

Potrei parlare della carriera di Palazzo, a questo punto, ma in Rete trovate informazioni migliori, cronachistiche e dettagliate. A me importa dirvi che Palazzo ha suonato con band che ho amato e che è un artista di cui dovremmo andare fieri: senza peli sulla lingua e – mi pare – con un cuore abbastanza grande. Lui non è uno che si fa fottere dalla musica, parafrasando un adagio di questo blog: lui ama la musica, e se ne FOTTE di tutto il resto. Almeno, così mi pare.

E se magari quanto sopra scritto vi sembra troppo agiografico, vediamoci il 4 Ottobre al Circolo: sono pronto a farmi insultare per pochi spicci.

Umberto Palazzo si esibirà sul Palco Acustico de La Tua Fottuta il 4 Ottobre al Circolo degli Artisti.

Avete 24 ore a disposizione per scaricare gratuitamente qui “La Controra”. 

Il tuo fottuto free download: Dino Fumaretto

28 Mar

L’unico interprete accreditato delle opere di Dino Fumaretto è Elia Billoni, fin dal lontano 2005.

Ma la vita artistica di Dino Fumaretto nasce ben prima, nell’altrettanto lontano 2002.
Dopo aver portato alle estreme conseguenze la teoria della Finzione Critica e aver fondato a Roma la Resistenza Gratuita (la resistenza allo stravisto del nulla, di cui il buco del Pantheon è simbolo supremo), Fumaretto raccoglie i suoi scritti nei libercoli “Mappa dei Periodi” e “Mappa Finale“.

Musicalmente, la poetica fumarettiana è frammentata in una miriade di album autoprodotti che sono stati faticosamente raccolti in “Buchi (2002 – 2006)”.
Nel 2009 esce l’homemade “Pitocco”, una raccolta di scarti che segna (forse) la strada da percorrere. Ma si tratta ancora di un episodio di passaggio.

Fino al 2010 dove, grazie a La Famosa Etichetta Trovarobato, esce il primo vero album di Dino Fumaretto “La vita è breve e spesso rimane sotto”, registrato nell’arco di un solo giorno al Bunker Studio di Rubiera da Andrea Rovacchi. Le oltre 80 date del tour seguito all’album hanno portato la musica di Dino Fumaretto in giro per l’Italia e gli hanno permesso di vincere alcuni importanti riconoscimenti.
Nel settembre 2010 ha vinto ilpremio “Isabella D’Este” per il miglior progetto di teatro canzone.
Nel maggio 2011 ha ottenuto la “Menzione speciale” alla seconda edizione delpremio “Musica da bere”.
Nell’agosto del 2011 ha vinto la “Targa Bigi Barbieri” per la canzone umoristica.

Nel Febbario 2012 esce il nuovo album “Sono invecchiato di colpo” da cui abbiamo preso Mente Spostata che si scarica gratis qui

Il Tuo Fottuto Free Download: Sadside Project

13 Mar

La verità è che Gianluca ci vuole talmente tanto bene che si è messo in cameretta e registrare questa fantastica Molly in versione acustica.

Super inedito  che entrerà in versione elettrica e definitiva nel nuovo, attesissimo, disco Sadside, che vedrà la luce nel prossimo inverno.

Oggi la potete scaricare qui

Vi consigliamo di ascoltarla in cuffia e andare a riempire l’Init il prossimo 22 Marzo, quando suoneranno, ancora una volta, con Roberta dei Verdena!