E il vento dell’ovest rideva gentile

26 Nov

di Roberta Mazzeo

Ci son mille motivi per apprezzare un viaggio.

Compiacersi in quei piccoli rituali, come sfidare apertamente (e last minute) la propria valigia, dare un’occhiata furtiva al panorama dall’oblò, curiosare la mappa solo una volta arrivata, assaggiare il cibo locale: questo, per me, è uno di quelli.

Che poi non tutte le partenze saran soddisfacenti, anzi alcune deluderanno le aspettative, non importa.

Tutto ciò si compenserà con quelle poche volte in cui un luogo ti resterà dentro: perché di panorami mozzafiato ce ne sono tanti, ma raramente in grado di toccare le corde dell’anima.

Forse non ne potrai spiegare razionalmente il motivo, sicuramente godrai di quel piccolo attimo di serenità.

 

E se percepisci che un posto sussurra di te, donandoti qualcosa allo stesso tempo, allora ringrazierai tutto, il suo folklore, il cielo, il vento, persino la troppo frequente pioggia che, però, contribuisce a donare quei colori e quelle atmosfere: ed è bello provarci con una canzone.

 

 

Una Risposta to “E il vento dell’ovest rideva gentile”

  1. Marti in the Sky dicembre 26, 2012 a 23:22 #

    Che bel post! Mi hai fatto venire la nostalgia della mia amata Africa❤

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