Voglio mandarti una fotografia di quanto sei lontano

23 Ott

di Elena Fortunati

Prendi una parete completamente bianca all’interno di un imponente ex magazzino adibito da meno di dieci anni a museo. Prendi una piccola foto, di dimensioni consuete, un formato dieci per quindici (ad esempio) e attaccala su quella parete bianca e vuota.
Guardaci dentro.
L’immagine del mare.
Guarda meglio.

E’ l’immagine dell’oceano.
“Voglio mandarti una fotografia di quanto sei lontano”.
Della distanza che c’è tra me, attualmente posizionata a circa 40km a nord di Roma, e David Horvitz,  uomo di Brooklyn ossessionato dalla realizzazione di progetti bizzarri. Una distanza annullabile con nove  ore e trentacinque minuti di volo su un Boeing 777 Alitalia, con una traversata su una nave mercantile della durata di due settimane circa, con una nuotata utopica a un ritmo di cinquantaquattro bracciate al minuto e una media di sessanta km in ventiquattro ore per centoquattordici giorni .
Poi te ne mando un’altra di foto, un minuto più tardi. Perché la distanza non è solo fisica ma anche temporale.
E quella non è mai statica, ma sempre, implacabilmente, in costante crescita.

 

FAR AWAY FROM FIJI – WE ARE HERE from Far Away From Fiji on Vimeo.

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