Quanti cucchiaini di zucchero preferisce?

2 Ott

di Fabio Di Folco

Oggi sono in vena di stronzate e ve ne racconterò una bella grossa, o meglio, per me non lo è, ma sfido chiunque a pensarla come me.
Ecco io.. non vorrei.. mai… diventare milionario!!!
Non ridete. Credetemi è così!
Non voglio vincere al superenalotto o a quei maledetti gratta e vinci. Per carità non voglio sembrare ipocrita, ammetto che un bel gruzzoletto da investire mi farebbe comodo, ma avete mai pensato a cosa fareste della vostra vita se diventaste fottutamente ricchi? Dai, cosa ne dovreste fare? Comprerete auto e ville con piscine. ‘Vuoi quella borsa? Quell’orologio?’ Striscia la carta di credito, inserisci il PIN e il gioco è fatto.
Basta così. Tornate coi piedi per terra ragazzi, non avete vinto un beata minchia. Domani mattina alle 7.00 suonerà la sveglia perché si lavora o si studia; dovrete stare in piedi sul treno o imbottigliati nel traffico; magari piove anche e fa freddo; e mi raccomando evitate di passare davanti le vetrine di Via del Corso altrimenti pranzereste con le vostre stesse unghie, ma cosa succederà a fine giornata?
Infilerete la chiave nella serratura del vostro portone, vi toglierete i panni inzuppati di pioggia e stanchezza, entrerete in doccia, poi vi sdraierete sul divano e verrà a farvi visita il vostro Gianluca (così si chiama il mio gatto); conterete che giorno della settimana è, aiutandovi con le dita e successivamente ansimerete perché mancano ancora due giorni al venerdì.
Sì perché il venerdì sera si va a qualche evento, dove, per come la vedo io, dovrà esserci obbligatoriamente musica cattiva e aggressiva che ti faccia sfogare la rabbia accumulata durante la settimana (vedi traccia in basso). Ci si distrugge per bene e poi si dorme fino a ora di pranzo.
Se avessimo la possibilità di ottenere senza difficoltà qualsiasi cosa noi vogliamo, non apprezzeremmo più la pausa caffè, la chitarra comprata con i risparmi, le ferie attese per un anno intero e tutti i piccoli piaceri della vita quotidiana a cui non diamo peso da comuni cittadini. Credo che nella vita non saremmo in grado di comprendere il piacere senza il dolore, la felicità senza la sofferenza. Realizzatevi gente, morite orgogliosi di quello che avete creato dal nulla.

Ps. Spero di non avervi fatto cambiare idea. Continuate a buttare i vostri soldi, altrimenti il governo dovrà tassarci in qualche altro modo.

 

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