Questa nostalgia che è la mia vita

14 Giu

di Andrea Macrì

Dove sono finite le vacanze di tre mesi? Dove ho messo i miei sandali verdi di plastica in cui trovavo sempre, tornando dal mare, un sassolino, confermando una specie di cliché da canzone leggera?

Dov’è finito il relax non percepito di quando ero un bambino, quando non ti rendi conto che quel non avere responsabilità è già una forma di dovere nei confronti del tempo che passa? Avessi avuto qualcuno a parlarmi di carpe diem, non l’avrei di certo ascoltato.

Dov’è finita l’estate del ’99, quando scoprii i Sex Pistols e pensai quanto fossero giusti, esatti? Dov’è finito il libro di Pavese che regalarono a mia sorella, la peggior lettrice mai esistita, che le rubai e da cui lessi “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”?

Tutte queste cose, dove sono? Dove sono le cose sbarazzine e inutili e ora quasi vergognose che tanto mi facevano ridere?

Venite tutte con me, voi e le altre mille che non ho nominato. Rubate i posti ora indebitamente occupati dalle responsabilità. Venite – io vi proteggerò – in questo piccolo finale felliniano prolungato fino a chissà quale limite che è la nostalgia di cui da sempre soffro. E di cui mi compiaccio. E di cui vado orgoglioso.

Questa nostalgia che è la mia vita.

 

 

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Una Risposta to “Questa nostalgia che è la mia vita”

  1. icittadiniprimaditutto giugno 14, 2012 a 13:34 #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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