Don’t Panic

6 Giu

di Martina Sanzi

La conoscete voi quella signora un po’ ingiallita e inquietante che spesso vi corre dietro a passo svelto nei momenti meno opportuni?

Chessò, avete un appuntamento che aspettavate da una vita, ma che dico! Che potrebbe cambiarvela addirittura. Per questo avete messo tre sveglie a distanza di cinque minuti l’una dall’altra, avete dormito vestiti, preparato la macchinetta del caffè la sera prima e avete ripassato davanti allo specchio l’esatta espressione del vostro volto cercando di rendere una smorfia insicura, un vago sorriso. Si perché non sapevate che per sorridere in modo convincente ci vuole pratica? Non basta stamparsi sulla faccia un ironico sorrisetto. Potreste infastidire il malcapitato di fronte a voi che, leggendo il manuale come farsi prendere per il culo riconoscerà al paragrafo 3.1 il sorrisodelcapodistato. Dico io, nessun cittadino votante si aspetta che si avveri ciò che viene promesso nel programma elettorale ma cavolo! Nessuno di noi potrà tollerare una volta di più di trovarsi davanti quel maledetto ghigno stampato su un cartellone gigante, e per giunta davanti la vostra finestra!

Vabbè la faccio breve: le sveglie si sono inceppate (la terza l’avete volutamente lanciata dalla finestra dimenticandovi del vostro mitico appuntamento e sperando di colpire il cartellone) avete bruciato il caffè mentre vi cambiavate per la settima volta – perché guai a sentirvi perfetti per una volta!- e il vostro sorriso quasi vero è completamente rovinato dai segni sfiancanti di una notte passata a rigirarvi tra le lenzuola. Uscite di corsa, siete in un ritardo mostruoso, osservate il coglione di turno afferrare con mani sudice e stacanoviste la vostra occasione. Beh certo, lui si che sa come ci si sveglia in tempo, lui prepara sette cambi d’abito per ogni evenienza e si incaffeina meglio e più veloce di voi. E’ lì che la bastarda signora entra in gioco: nel traffico, sotto la metro, sulle scale mobili piene di gente. E’ persino sul tavolo di fronte al vostro che vi giudica con occhi sadici mentre state spiegando le bizzarrie che vi sono capitate al tipo che dovrebbe svoltare la vostra esistenza. Ad un tratto tutto è più vivido. Siete sicuri di portecela fare se respirate una sola volta in più, se chiudete gli occhi e lasciate che tutto vada come deve andare.

Fanculo stronza signora imbellettata. Ansia, non mi avrai.

 

 

Una Risposta to “Don’t Panic”

  1. icittadiniprimaditutto giugno 6, 2012 a 10:13 #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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