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Altre possibilità

13 feb

Mentre me ne sto seduto sul cesso a cacare, trovo una copertina de “L’Espresso” che parla di ragazzi italiani che sono andati a cercare la fortuna in Australia. Come fosse una novella America.

Io non giudico. Le scelte sono scelte. Ma in cuor mio, spero che almeno uno di quei ragazzi abbia mai ascoltato il rock australiano: una cosa che a me ha sempre dato l’idea del garage fuori tempo massimo (e infatti Iggy Pop in Australia è DIO).

Mi immagino con uno zaino per le strade di qualche città di quel continente che io conosco solo tramite dei dischi, alcune immagini stereotipate e altre (Bart Simpson e il verso in cui gira l’acqua dello sciacquone). Sono lì e cerco lavoro, il tempo è splendido, il sole è un supplì in fiamme pieno di possibilità.

E a un certo punto incontro il cantante degli Stems, Dom Mariani. E gli dico che per me “At first Sight” è una canzone della madonna, e che avevo anche fatto un cd di aussie rock una volta, e quella lo apriva.

Dom non è di molte parole. Mi dice che deve andare a trovare un amico. Così finiamo in un appartamento di Sidney dove si fanno grigliate e ci sono un sacco di birre. E scopro che in quella casa ci vive un mio amico che è andato lì a cercare di sbarcare il lunario. Mi si avvicina offrendomi una lattina e mi dice: “Vedi, alla fine hai sempre quest’altra possibilità“. E mentre finisco di cacare, sogghigno e mi piace pensare che non sia per l’espulsione che ho appena completato.
Poi torno a lavoro.

Andrea Macrì