Mitologia contemporanea

4 Feb

E’ tutta una questione di mitologia. Altroché.

Per esempio, le suore ce l’hanno il loro apparato mitologico: Dio, qualche santo, e ogni tanto qualche miracolato. I Greci pure ce l’avevano: Zeus, Atena, Dioniso e tanti altri.

Mia zia pure, ce l’ha. Lei potrebbe laurearsi in Mitologia Contemporanea, credo. Nel suo universo luminoso e fatiscente ci sono infatti tanti volti e nomi noti, delle stelle intoccabili e affascinanti, delle divinità irraggiungibili che, caspita, nessuno hai mai visto dal vivo (la vicina di casa, una volta, ne aveva incontrata una per strada, tornando dal mercato, ma nessuno le ha mai creduto). Queste sue divinità appaiono ogni tanto in una vecchia scatola grigia parlante, e poi spariscono. Chissà come fanno. Mia madre dice che sono bravi, che con i loro capelli biondi sono in grado di stregare gli spettatori, e che con le loro voci, quando cantano, sono in grado di ammaliare i sensi. Non so, non ci ho mai creduto tanto.

A me hanno sempre detto che sono cresciuto con i miti sbagliati, perché negli anni ’90, all’età di sette anni, ascoltavo le Spice Girls. Boh, non lo so.

So di un tizio, che conosceva un altro tizio, che un giorno ha scoperto un nuovo sistema di miti. Un nuovo circuito musicale, fatto di nuovi gruppi, di nuovi nomi. Di nuovi musicisti, di quelli importanti-e-capaci.

Una mattina Tizio è corso in edicola, e ha comprato tutte le riviste musicali che avevano. Li ha trovati tutti lì. Pagina dopo pagina scopriva i loro nomi, mentre le foto rappresentavano sempre la stessa immagine: musicisti piegati su se stessi, con le chitarre sotto le ginocchia, gli sguardi persi. E la folla in delirio. Dice che qualcuno compiva addirittura dei sacrifici in loro onore, durante i concerti.

Tizio non capì subito. Si chiese a lungo cosa avessero di speciale, perché venissero così osannati. Poi scoprì un post-scriptum in fondo alla pagina, e tutto fu chiaro.

– I nostri nuovi dèi sono come quelli vecchi – recitava – ma l’importante è che vestono bene. Hanno il capello lungo, con la frangia, e non bevono birra, ma vino.

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Una Risposta to “Mitologia contemporanea”

  1. icittadiniprimaditutto febbraio 4, 2012 a 15:32 #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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