Ciò che è antico resta antico

19 Gen

Ai giovani di oggi non piace la musica classica.
La trovano noiosa, ripetitiva, poco interessante e poco stimolante.
Preferiscono qualcosa che faccia un po’ più – come dire – un po’ più rumore e non si sa perché non riescono a stare fermi quando la ascoltano.

Francamente non so come riescano a resistere con quel fracasso che loro chiamano musica, sempre con questi volumi spropositati e certe volte strillano, ma perché strillano? Se vuoi sentire la musica mica ci puoi urlare sopra!

Eh, mi ricordo che a me piaceva restare seduta ad ascoltare ai concerti e qualcuno nel pubblico era solito seguire anche con gli occhi chiusi (anche se non ho mai capito se fosse per eccessiva concentrazione e per sonno)..fatto sta che non mai sentito nessuno cantare ‘ta-ta-ta-taaaaaa’ alla Quinta Sinfonia di Beethoven!

Saltano, urlano, si spintonano (in teoria ballano), agitano la testa, cantano a squarciagola, e poi finisce che tornano a casa a stanchi e con uno strano sorriso sulle labbra dopo la fine del concerto.
Mah, io questi giovani di oggi proprio non li capisco..

Firmato
GrandMother

Mina Chiarelli

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Una Risposta to “Ciò che è antico resta antico”

  1. icittadiniprimaditutto gennaio 19, 2012 a 13:59 #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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