Le mie considerazioni sulla musica (cantata in) italiana

17 Nov

Con il cd “Gelo chiama gelo” dei Dummo, che abbiamo stampato nel 2008, ho iniziato ad apprezzare la musica rock (o punk che dir si voglia) cantata in italiano.
Niente filastrocche ska punk,
niente più Rino Gaetano ma finalmente la possibilità di urlare ai concerti col dito alzato come si fa per le band americane ma cantando in italiano.


Certo, lo avevano fatto anche altri del giro un po’ prima,
vedi Altro appunto,
ma “Gelo chiama gelo” personalmente per me ha fatto l’apripista per dischi bellissimi quali
Sfortuna dei Fine Before You Came,
Legna dei Gazebo Penguins,
Verme,
Distanti,
Do Nascimiento,
L’Amo
e tutti quelli che verranno.

Un modo diverso di concepire la musica italiana in italiano, per me, da dietro e da sotto il palco.

In fede, Luca Benni  ( http://www.toloselatrack.org/ )

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Una Risposta to “Le mie considerazioni sulla musica (cantata in) italiana”

  1. Alberto Oddini novembre 17, 2011 a 10:10 #

    Vi consiglio lo straordinario live di Bocelli “CONCERTO: One Night in Central Park”. C’è anche su iTunes: http://itunes.apple.com/it/album/concerto-one-night-in-central/id475659963

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