Mission of Burma

23 Ott

Nel 1982 i Mission of Burma vennero abbandonati dai locali di Boston, alcuni non li avrebbero più accettati, per la scarsa affluenza registrata ai continui concerti della band.

Lo stesso anno, una data del loro giro degli USA, senza fondi né circuito d’organizzazione o sostegno, ad Atlanta, coincide con un concerto dei R.E.M. che riempie il teatro universitario.

Il bassista Clint Conley giurerebbe di aver incrociato il furgone dei R.E.M. in un parcheggio quella sera e di aver visto il loro bassista che li fissava dal finestrino, da un altro mondo, di privilegio, ascesa sociale e bei furgoni.

I Mission of Burma si sciolsero l’anno seguente, per i fischi nell’orecchio del chitarrista Roger Miller.
Concetto di band seminale

Nel 1988, i R.E.M. promuovono Green, primo album con Warner, con il più grande tour della loro carriera, ed eseguono regolarmente una cover di Academy Fight Song, dei Mission of Burma.

Nel 2009, la città di Boston, dichiara il 4 Ottobre il Mission of Burma day.

Edoardo Biscossi

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4 Risposte to “Mission of Burma”

  1. Vincyfed dicembre 26, 2011 a 01:33 #

    Il testo è un po’ confuso! I Mission of Burma sono stati veramente un gran gruppo, uno dei tanti sottovalutati dal pubblico (anche se tutto sommato la scena di Boston li sosteneva abbastanza) e poi riscoperti anni dopo. Non solo i R.E.M. hanno aiutato il loro rilancio, ma anche Graham Coxon qualche anno fa ha fatto una cover di That’s when I reach for My Revolver

    • Edoardo Biscossi febbraio 22, 2012 a 02:13 #

      Il contrasto tra l’aneddoto (la frustrazione dopo un concerto in un locale semivuoto di fronte al successo facile che i REM guadagnavano in quegli anni) e la celebrazione dagli stessi REM (come anche da Coxon o Moby per dirne un altro) all’apice del loro successo anni dopo l’ingloriosa fine dei MOB, mi ha ispirato il post, allo stesso modo in cui il momento in cui i locali di Boston, proprio perché troppo frequentemente battuti dal gruppo, non vedevano un riscontro di affluenza, si pone in contrasto con l’istituzione della giornata celebrativa nel 2009. Il caso mi sembrava l’esempio perfetto di band pionieristica e sottovalutata, anche se, a rileggerlo ora, il post è in effetti un po’ confuso, ma l’ho scritto di getto dopo aver letto la storia del gruppo in OurBandCouldBeYourLife, cercando allo stesso tempo di esser sintetico…e le due cose han cozzato un po’.

      • Edoardo Biscossi febbraio 22, 2012 a 02:17 #

        vedo che il commento è vecchio di due mesi, mi spiace ma l’ho visto solo ora…buon capodanno…
        P.S. il tuo blog è figo

  2. Vincenzo febbraio 22, 2012 a 21:24 #

    Grazie dei complimenti! Nel mio caso l’interesse per i MoB è nato dalla lettura di Our Band… in effetti è proprio un libro che fa venire voglia di diffondere subito la bella musica appena conosciuta!

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