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I miei idoli sono come governi caduti

12 nov

Io ho sempre adorato i Diaframma.
La poesia e la cazzonaggine romantica di quelle canzoni semplici, ridotte all’osso del cuore (anche se il cuore non ha ossa), mi ha sempre ricordato cos’è che conta.
E sempre senza impormelo (un abbraccio difficilmente ti viene imposto).

La politica, invece – in questi giorni in cui si fa un gran parlare di politica -, non mi ricorda (come dovrebbe) le cose che contano.
È diventata più un “per quale merda tifare”, piuttosto che “Quale roba è importante” (se avessi tradotto ‘ste frasi in slang di Baltimora sarebbero suonate molto più fighe).

Ma tant’è.
Cosa conta è quel che mi dicono i Diaframma, e sta di fatto che i Karibean me li ha suggeriti proprio Mr. Diaframma, Federico Fiumani, linkandoli su Facebook.
In tempi di immaterialismo consumistico da finti ribelli, i ribelli veri sui social network sono come dei governi caduti.
Meglio: dei governi-ombra, che ti sussurrano dolcemente (ma pubblicamente) cos’è meglio per te, rispetto a quel che vuole il governo vero.

Inforcate gli occhiali da sole e morite di freddo.

Andrea Macrì